L’idea di registrare un cd contenente una miscellanea di composizioni ispirate alla musica popolare natalizia di varia epoca e stile, nasce nella primavera del 2017, in occasione del raggiungimento del venticinquesimo compleanno del coro Gaudium da me fondato e diretto.
Il gruppo ha la propria sede nell’Alto Appennino Bolognese, esattamente a Gaggio Montano; luogo storicamente ricco di musica e cantori popolari.
A tal proposito assai importante è la ricerca sul campo ideata negli anni Settanta dal compianto Giorgio Vacchi (1932-2008) e sviluppata, in particolare, dallo studioso Paolo Bernardini, che ha permesso di “riportare alla luce”, nella sola zona di Gaggio, circa 1400 canti tra brani originali e varianti. Tra queste forme musicali popolari ne sono presenti anche diverse, ed interessanti, di argomento natalizio. Il “filo rosso”, che unisce il percorso musicale contenuto in questo CD, è rappresentato dalla musica d’ispirazione popolare natalizia di ricerca, fortemente impregnata del mistero della Natività. Il titolo del CD Puer natus prende spunto dall’omonimo brano contenuto all’interno della variegata raccolta musicale. Si tratta di un canto tradizionale natalizio in lingua latina di autore anonimo, in modo minore. Alcuni musicologi lo fanno risalire al XIII secolo e alcuni al XIV, ma ad oggi la sua origine è sconosciuta. Il testo originale di questo canto, invece, fu ritrovato in un libro benedettino risalente agli inizi del XIV secolo. L’armonizzazione contenuta nel CD è opera del musicista e direttore di coro veneto Gianni Malatesta (1926). Dello stesso autore è anche la versione del celebre canto natalizio Adeste fideles, composizione in tempo binario e in modo maggiore, la cui origine è assai incerta. L’unica fonte certa emerge dalla documentazione del primo copista che ne trascrisse la musica, il compositore britannico John Francis Wade (1711-1786). Proseguendo con i canti di argomento prettamente natalizio di particolare interesse è anche Canto di Maria, una splendida melodia in tempo ternario e in modo maggiore, molto presumibilmente di origine napoletana. Anche se la sua datazione è incerta, le modalità tipiche della forma musicale alla pastorale la riconducono alla prima metà del XVIII secolo. L’elaborazione contenuta nel CD è di Pellegrino Cesio Santucci (1921-2010). Il compositore romagnolo riesce a creare una sonorità molto efficace, servendosi di una scrittura semplice, in cui le voci procedono, principalmente, in omoritmia. Sempre sul “solco” della musica d’ispirazione popolare, che unisce semplicità e ricerca musicale, si possono inserire anche i miei due brani contenuti nella raccolta: Nana e Dormi dormi bel Bambino. Il primo lavoro è un’elaborazione per coro misto, in forma moderna, di un canto popolare spagnolo assai antico, seppur di datazione incerta. Si tratta di una “canción de cuna”, in tempo ternario e in modo minore, originaria di Valencia in Spagna. Questa tipologia di canto ha come scopo principale quello di cullare il bambino fino a farlo addormentare, la stessa funzione attribuibile alle nostre ninna nanne. Il testo, anch’esso di datazione incerta, è in lingua valenciana: una specie di dialetto meridionale del catalano. Anche il secondo brano Dormi dormi bel Bambino è una mia elaborazione, per coro misto, di una splendida ninna nanna popolare natalizia in tempo binario e in modo maggiore, di origine lombarda e di datazione incerta. Una citazione di questa melodia popolare, pur con una variante musicale un poco diversa, è presente nella magnifica Pastorale per organo di Giuseppe Carcani (1703-1799), interpretata nel CD dall’organista Fabiana Ciampi. In questo brano il compositore lombardo, originario di Crema, inserisce oltre al canto popolare sopra citato, anche altri due temi popolari: La Girolmeta e Vuto Bapo. Il primo è un’aria popolare assai diffusa, specialmente in Lombardia, che viene utilizzata anche dal compositore ferrarese Girolamo Frescobaldi (1583-1643) nei suoi Due capricci su melodie popolari, dai Fiori musicali, (Venezia, 1635). Il secondo è una semplice melodia pentatonale, nota in tutto il Centro Europa e in Francia, ritmicamente assai veloce e dal carattere ipnotico, che alterna un intervallo di terza minore discendente ad una serie di cinque suoni discendenti. Di notevole interesse è anche la Pastorale per organo di Domenico Zipoli (1688-1726), nella quale il compositore toscano riesce a rendere al meglio, in musica, “lo spirito natalizio”, utilizzando una scrittura musicale colta e popolare allo stesso tempo, con ampio uso di bordoni. Altra composizione che utilizza, con notevole insistenza, effetti di bordone è la cantabile Pastorale per organo di Leandro Passagni (1857-1928). In questo brano è interessante l’esperimento musicale operato dagli interpreti, o meglio, l’inserimento della timbrica del violino, suonato da Barbara Simoni, come fosse, realmente, un registro d’organo d’epoca Ottocentesca. Questa composizione ha dei tratti comuni con il brano Alla grotta, ritrovato nel marzo del 1989 a Villa Aiola di Montecchio Emilia nel reggiano, da Fedele Fantuzzi (1956), che è anche l’elaboratore della versione contenuta nel CD. Trattasi con grande probabilità di una composizione d’autore, presumibilmente, di origine strumentale. Altro interessante filone della musica popolare natalizia è rappresentato dai canti dialettali. A questa tipologia appartengono altri due lavori contenuti nel CD: Ninna nanna di Trefiumi e Sia lodà. Entrambi sono da considerarsi, di fatto, composizioni d’autore. Il primo brano, scritto dal violinista e direttore di coro parmense Giacomo Monica (1951), è stato composto traendo spunto da una mazurka popolare emiliana, raccolta, a Trefiumi nel settembre del 1975, dall’autore stesso. Si tratta di una dolcissima ninna nanna in dialetto montanaro della Val di Cedra nel parmigiano, in tempo ternario e in modo maggiore. La seconda composizione Sia lodà nasce dalla fervida fantasia di una delle più prolifere cantrici del “mondo popolare” dell’Alto Appennino Bolognese: Catterina Bruni (1924-2017).
L’autrice, infatti, ha “composto” la melodia del canto, in tempo ternario e in modo minore, adattandola ad un testo dialettale che riteneva nella memoria sin da bambina. Si tratta di una tipologia di “travestimento musicale”, in cui la Bruni adatta un testo dialettale ad una melodia di carattere strumentale; probabilmente originaria del Sud Italia.
In tutta la zona appenninica emiliana, infatti, sono assai rare le composizioni popolari natalizie in modo minore.
Giorgio Vacchi nella sua efficace elaborazione utilizza un’armonia moderna e una conduzione molto lineare delle singole voci. Sempre legato alla Natività, dello stesso Vacchi è anche Pastori, un’espressiva composizione corale d’autore, in tempo binario e in modo maggiore, che prende spunto dai “canti bucolici” d’ispirazione popolare.
Si tratta di un brano al cui interno convivono diverse tecniche compositive antiche, quali l’utilizzo di bordoni, discanti, ritardi, ecc., con un’armonia moderna, assai ricca di dissonanze, dal sapore vagamente Neoclassico. Concludono il percorso di questo CD quattro composizioni mariane di varie epoche e stili. La prima Nitida Stella è un brano anonimo in lingua latina, in tempo ternario e in modo minore, databile tra il XV e il XVII secolo. Alcuni studiosi hanno comparato questa composizione alla forma della “Lauda spirituale” d’epoca Medievale. La seconda composizione di argomento mariano contenuta nel CD è O Santa Madre. Si tratta di un canto sacro probabilmente d’autore, in tempo ternario e in modo maggiore, databile, indicativamente, attorno al XIX secolo. Giorgio Vacchi autore dell’elaborazione ne scrive a proposito: «O Santa Madre racchiude in sé il senso della devozione popolare che in un percorso di fede vede come interlocutrice privilegiata la figura della Madonna».
La terza composizione mariana contenuta nella raccolta è Ave Maria ed è stata scritta dal musicista, compositore e direttore di coro veneto Bepi De Marzi (1935), utilizzando la versione del testo in lingua italiana. Si tratta di una dolce composizione, in tempo binario e in modo maggiore, che prende spunto dal linguaggio musicale d’epoca Rinascimentale. De Marzi tramite la conduzione lineare delle parti, favorisce la cantabilità di ciascuna voce, utilizzando un’armonia antica dalle tinte moderne.
Infine, una particolare attenzione merita la splendida Ave Maris Stella del compositore urbinate, naturalizzato bolognese, Girolamo Cavazzoni (1525ca-dopo il 1577).
Trattasi di un brano, in tempo binario e in forma bipartita, nel quale il compositore marchigiano utilizza una scrittura polifonica dalle tinte vocali, pur non rinunciando a momenti più strumentali in stile “toccatistico”. L’etimologia di “toccata” deriva da “toccare” lo strumento, facendolo, magari, con maestria, grazia e fantasia. Così speriamo, anche noi, con questo nostro percorso musicale, di “toccare” il cuore dell’ascoltatore, proiettandolo in un lontano altrove.
Daniele Venturi
Carcani, Venturi, Cavazzoni: Puer natus (Italian Baroque and Traditional Choral and Organ Music)

