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Virone: Le Langhe non si perdono – Jazz Opera Inspired by Cesare Pavese

Presentazione del progetto

Questo lavoro nasce a cavallo tra il 2020 e il 2021 in un momento difficile un po’ per tutti a causa della pandemia mondiale da COVID-19 che non ha risparmiato proprio nessuno. E’ stato tuttavia un periodo che mi ha permesso di concentrarmi sulle attività artistiche molto più di quanto potessi permettermi prima, date le incombenze lavorative di tutti i giorni.
Fu così che a novembre il Maestro Gianpiero Brignone, direttore della Fondazione Fossano Musica nonché collega e amico, mi ha chiesto di pensare alle musiche per uno spettacolo incentrato sulla figura di Cesare Pavese su input della Fondazione Pavese di Santo Stefano Belbo.
Da quel giorno ho cominciato ad appassionarmi alla letteratura pavesiana scoprendo poesie e romanzi che non avevo mai letto. Uno scrittore ma soprattutto poeta e uomo di una profondità unica, sempre alla ricerca della verità e della bellezza. Mi sono reso conto immediatamente di trovarmi in perfetta sintonia con Pavese, condividendo inoltre diversi aspetti e tematiche legate alla vita.
Ho cominciato così a scrivere alcuni brani utilizzando i sui testi poetici e ho selezionato del materiale musicale omogeneo che si potesse utilizzare per comporre tutto il concerto. Ho scelto uno dei modi a trasposizione limitata di Olivier Messiaen poiché il materiale che ne veniva fuori mi sembrava adatto ad esprimere il carattere e la natura del poeta.
Nel frattempo tante idee sono state discusse prima di arrivare alla concezione del concerto intero. Abbiamo coinvolto in questo nostro viaggio lo scrittore Pierfrancesco Di Noia, grande conoscitore di Cesare Pavese e clarinettista appassionato, il quale ha cominciato a scrivere i testi di uno spettacolo immaginando di avere Cesase Pavese sul palco che racconta se stesso e il suo rapporto con gli altri e la vita, immerso in un paesaggio sonoro fatto di jazz contemporaneo.
Abbiamo cominciato a lavorare su questo progetto a sei mani, Gianpiero, Pierfrancesco ed io, incontrandoci praticamente ogni sabato pomeriggio per i quattro mesi successivi, raccogliendo nuove idee e ascoltando i testi e la musica che veniva composta passo passo.
Nasce così quest’opera “Le langhe non si pèrdono” (citazione presa dalla poesia “I mari del nord”) con la quale vogliamo sottolineare il rapporto di Pavese con la propria terra, le langhe, sempre presenti in tutta la sua bibliografia, in contrapposizione con il ritmo frenetico della città di Torino dove ha passato buona parte della sua vita. Cesare Pavese, studioso della letteratura americana, appassionato di jazz e personaggio dal temperamento unico. Uomo intelligentissimo, visionario e di grande sensibilità.
La line up della band che esegue i concerti dal vivo è costituita da un nonetto di musicisti che rappresenta l’attuale corpo docenti della sezione jazz presso la Fondazione Fossano Musica e dall’attore Pinuccio Bellone che interpreta in questo spettacolo la figura di Cesare Pavese.
In occasione della produzione di questo lavoro discografico la musica è stata ulteriormente riorchestrata per una formazione più ampia. Si è creata così un’orchestra jazz che è l’espansione del nonetto originale e che si avvale del talento e della competenza di prestigiosi musicisti piemontesi che desidero ringraziare fin da subito.
Gianni Virone

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